1 – Giro del Monte Ellanio

ANITSAIO – VLACHIDES – SFENTOURI – ACHLADA – ASCENSIONE (PROFETO ILIAS) – TAXIARCHES – ANITSAIO
8,8 km / 5 ore (percorso circolare)
Grado di difficoltà:
moderato (ripido per un breve periodo dopo Achlada)
Inizio del percorso:
Anitsaio (di fronte alla chiesa del paesino)

Come si usa un file GPX

Sul monte Ellanio, che è la montagna più alta del Golfo Saronico (532 m), si trova l’altare di Zeus Ellanio, che si ritiene sia stato realizzato dall’eroe mitologico Eaco. Al posto dell’altare oggi si trova la chiesetta del profeta Elia (e dell’Ascensione). Zeus Ellanio (che significa Zeus dei Greci) è lo stesso dio di quel tempo che, con aggettivi diversi, era adorato sulle cime delle montagne. Pausania chiama questa montagna “Panelenica”.

La zona, oggi caratterizzata come sito archeologico con una speciale bellezza naturale, riceveva pellegrini da tutta la Grecia e aveva una prosperità significativa durante il regno di Pergamo. Ai piedi della montagna a nord oggi si trova la chiesa di Taxiarches (13 ° secolo). Sul lato della strada impressionante a gradini che porta alla chiesa, c’è un muro di contenimento con un’altezza di 5 m, costruito con muratura poligonale di epoca ellenistica. Dove è costruita la chiesa sono le rovine di un edificio con una larghezza di 20m e una lunghezza di 29m,  il cui tetto era sostenuto da 3 file di 5 colonne. Probabilmente la sala a colonne era una casa per gli ospiti (casa della festa). Un po’ più in alto c’è, all’aperto, un grande e tradizionale serbatoio d’acqua  (“souvala”). Ancora un poco più in alto, in un secondo “souvala” fu trovata una brocca con un’iscrizione dedicata a Zeus Ellanio.

Il percorso attraversa i vecchi insediamenti agricoli (e di bestiame) dell’isola, così come le zone disabitate nel sud dell’Egina, con un panorama eccezionale verso il Peloponneso. Il punto di partenza è la strada di cemento di fronte alla chiesa dedicata alla Dormizione della Beata Vergine nel villaggio di Anitsaio, il quale è dominato da un vecchio mulino a vento. Dopo circa 300 metri, il percorso continua su un vecchio sentiero. Dopo aver attraversato l’insediamento di Vlachides, il percorso continua verso Sfentouri, prima di incontrare due “souvale”. Dopo Sfentouri, si passa prima davanti a un grande “aloni” (aia) a breve distanza dalle chiese tradizionali e poi si vede il grande “souvala” di Achlada. (Nota: “Aloni” è una superficie circolare di pietra in cui si trebbiavano il grano con l’aiuto di cavalli). Qui il percorso inizia a salire e conduce a una strada sterrata da cui comincia il sentiero verso la cima. Segue la discesa a Taxiarches – le rovine ellenistiche – e poi ritorniamo ad Anitsaio.

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